Aggiornamento: 21 mag 2024
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Nel linguaggio comune, spesso, le espressioni lavoro supplementare e straordinario vengono confuse o considerate quali sinonimi. Si tratta in realtà di nozioni che hanno significati ed una regolamentazione diversa.
Per comprenderne la differenza occorre partire dal concetto di “orario normale di lavoro” che l'art. 3 del D. lgs, n. 66/2003 fissa in 40 ore settimanali.
Il lavoro svolto al di là di tale limite legale viene definito “straordinario”.
Ciò premesso, la contrattazione collettiva può stabilire una durata inferiore dell'orario normale di lavoro, ed in questo caso le ore lavorate oltre l'orario contrattuale e fino al limite legale costituiscono lavoro “supplementare”.
Ad esempio, se il contratto collettivo stabilisce un orario settimanale di 37 ore, è lavoro supplementare quello prestato oltre la trentasettesima ora e fino alla quarantesima ora.
In caso di contratto individuale di lavoro “part-time”, il lavoro supplementare è, a norma dell'art. 6 D.lgs. 81/2015, quello svolto oltre l'orario contrattualmente previsto ed entro i limiti dell'orario normale di lavoro di cui all'articolo 3 del decreto legislativo n. 66 del 2003 sopra citato, mentre il lavoro straordinario è quello svolto oltre tali limiti.
Lavoro supplementare e lavoro straordinario sono altresì cumulabili: se, ad esempio, la contrattazione prevede un orario di 37 ore settimanali e ne vengono lavorate 42, il lavoratore avrà diritto al pagamento di tre ore a titolo di lavoro supplementare e due a titolo di lavoro straordinario.
Nel caso di lavoro part-time, invece, se il contratto individuale prevede, ad esempio, un orario di 20 ore settimanali e ne vengono lavorate 42, il lavoratore avrà diritto al pagamento di venti ore a titolo di lavoro supplementare e due a titolo di straordinario.
Le ore lavorate a titolo di lavoro supplementare e straordinario, infine, sono soggette a maggiorazioni rispetto alle ore “normali”, che tuttavia possono rispondere a percentuali diverse in relazione a quanto previsto dalla contrattazione collettiva.
È dunque importante distinguere con esattezza le ore di lavoro supplementare da quelle straordinarie al fine del corretto calcolo della retribuzione spettante.