Tempo di lettura: 1 min #diritto #cittadinanza #immigrazione #naturalizzazione
Sei un cittadino extracomunitario e vuoi ottenere la cittadinanza italiana per naturalizzazione.
Puoi, nel frattempo, trasferirti all'estero?
La disciplina in materia di cittadinanza fa capo principalmente alla legge n. 91/1992.
Tra le modalità di acquisizione della cittadinanza italiana vi è quello per naturalizzazione, ovverosia attraverso la dimostrazione della residenza continuativa ed ininterrotta in Italia per un periodo di anni 10 per gli stranieri extracomunitari.
Il requisito della residenza “continuativa ed ininterrotta” è tassativo pertanto un eventuale trasferimento di residenza all'estero, sia all'interno dell'Unione Europea sia al di fuori per quanto possibile, inficia negativamente l'ottenimento della cittadinanza italiana.
La residenza in Italia, inoltre, deve essere deve essere ricondotta alle risultanze della iscrizioni anagrafiche non essendo sufficiente la mera permanenza fattuale sul territorio statale.
E' dunque possibile trascorrere un periodo di permanenza all'estero, anche per ragioni lavorative, ma è essenziale mantenere la residenza in un Comune dello Stato Italiano.
A tal proposito è consigliabile monitorare la permanenza della stessa recandosi periodicamente presso il proprio indirizzo, porre la massima attenzione alla ricezione di comunicazioni a mezzo raccomandata (anche delegando all'uopo persona di fiducia) e verificare periodicamente se sussiste a proprio carico una procedura di cancellazione onde poter intervenire tempestivamente nel relativo procedimento.